- L’analisi delle urine è sempre stato un importante strumento diagnostico in medicina. Anche oggi, le urine sono un indicatore chiave di molte malattie, principalmente infezioni del tratto urinario, patologia renale e diabete. L’analisi delle urine può rivelare gravi malattie che sono asintomatiche ma trattabili nelle loro fasi iniziali. Se non diagnosticate, queste malattie possono causare gravi danni.
L’esame delle urine è diviso in tre parti:
- Esame fisico
- Esame chimico
- Esame microscopico del sedimento urinario
Esame fisico
L’esame fisico consiste nel rilevare colore ed aspetto del liquido fisiologico in esame. La prima operazione consiste nel rimescolare il campione per renderlo omogeneo. Si osserva l’urina per apprezzare il suo aspetto che può essere limpido, opalescente (presenza di lipidi) o torbido (presenza di batteri, sangue o alterazioni del pH); quindi si rileva il colore, che può variare in diverse sfumature di giallo che vanno dal giallo pallido al giallo bruno, in condizioni fisiologiche, in relazione alla quantità prodotta ed in condizioni patologiche in base alla presenza di bilirubina, sangue ecc. L’aspetto è relativo alla quantità di particelle sospese. Ha perso di interesse l’analisi dell’odore, ma ancora viene utilizzato per la valutazione della presenza di chetonuria.
Esame chimico
L’esame chimico ha la funzione di rilevare ed eventualmente quantificare le principali sostanze presenti nelle urine in condizioni fisiologiche e patologiche. Viene effettuato o con strumenti in grado di effettuare l’analisi della frazione corpuscolata delle urine con metodo citofluorimetrico o ponendo 10 ml di urina ben mescolata in una provetta in cui sarà immerso per alcuni secondi un multistick che presenta una serie di tamponcini reattivi che varieranno il loro colore in base alla presenza e alla quantità delle sostanze ricercate. Le strisce reattive per l’analisi delle urine sono uno strumento diagnostico basilare e facile da usare che fornisce informazioni rapide e affidabili su variazioni patologiche nelle urine.
L’analisi mediante strisce reattive esplora alcune caratteristiche chimiche dell’urina come:
- Peso Specifico. Indica la capacità del rene di concentrare le urine, dipende pertanto dalla quantità relativa di acqua contenuta e dal tipo di soluti disciolti. I valori normali oscillano tra 1017 e 1025. Valori bassi possono essere un indice di alterata funzione renale ;
- Proteine. Normalmente non presenti, il loro riscontro nelle urine può indicare un danno renale.
- Glucosio. Solitamente assente, la presenza di glucosio nelle urine indica che si è superata la “soglia renale” per questo composto, cioè che la quantità di tale sostanza nel sangue è superiore alla capacità del tubulo renale di riassorbirla. In condizioni fisiologiche, la soglia di riassorbimento tubulare del glucosio è di circa 180 mg/dl. Quando il glucosio non riesce ad essere riassorbito completamente dai reni, finisce nelle urine. La presenza di glucosio nelle urine pone, pertanto, il sospetto di diabete mellito, oppure, più raramente di alterazioni renali.
- Chetoni. La presenza di chetoni può essere indicativa di diabete mellito o è la conseguenza del digiuno prolungato.
- Bilirubina. La presenza di bilirubina nelle urine è dovuta ai suoi elevati livelli nel sangue, ed è indicativa di malattie del sangue o del fegato.
- Nitriti. I nitriti nelle urine sono il prodotto dell’attività batterica e sono un indizio d’infezione delle vie urinarie.
- Sangue o suoi derivati. La presenza di sangue oppure di emoglobina e/o mioglobina indica condizioni di diversa severità e spesso richiede ulteriori indagini diagnostiche. Può essere indicativo di glomerulonefriti, calcolosi, tumori renali o delle vie urinarie oppure di infezioni, o anche di malattie del sangue o del muscolo. È consigliabile consultare il proprio medico per un’opportuna diagnosi.
Esame del sedimento urinario
Consiste nell’osservazione al microscopio di poche gocce di urina dopo centrifugazione (sedimento). Il sedimento urinario può mettere in evidenza:
- Cristalli – ovvero composti chimici che, in seguito al processo di concentrazione delle urine, si aggregano tra loro e diventano poco solubili. Dalla forma si può spesso risalire alla loro composizione chimica. Sono frequenti nei casi di calcolosi renale.
- Cilindri – ovvero aggregati a forma di cilindro costituiti da proteine o globuli rossi o bianchi o misti. Sono spesso indice di un danno renale in corso e necessitano di ulteriori indagini.
- Globuli Rossi (eritrociti) – sono raramente presenti nelle urine. Indicano condizioni di diversa severità. La loro presenza è indicativa di glomerulonefriti, calcolosi, tumori renali o delle vie urinarie oppure di infezioni
- Globuli Bianchi (leucociti) – la loro presenza nelle urine è spesso indice di infezione delle vie urinarie;
- Batteri e/o Lieviti – indicano in genere la presenza di un’infezione in corso;
- Cellule Epiteliali – possono essere comunemente presenti nel sedimento urinario, derivanti dalle vie urinarie. Una presenza elevata può essere indizio di infezione delle vie urinarie.
Presso la nostra struttura l’esame delle urine è effettuato mediante l’ utilizzo dello strumento automatico COBAS U 601. Tale strumento è una piattaforma analitica modulare per test a strisce e offre una soluzione completamente automatizzata per i laboratori che esaminano giornalmente da 100 a 1000 campioni di urina. L’analizzatore per urine cobas u 601 automatizza tutti gli step manuali e assicura una qualità analitica elevata grazie all’esclusiva concezione delle strisce di reagenti, ampiamente collaudata e basata su 50 anni di innovazione e di esperienza nell’analisi delle urine. Mediante una nuova tecnologia fotometrica consente la lettura dei risultati sulle strisce reattive attraverso l’identificazione di immagini omogenee ad alta risoluzione in ciascuna area reattiva, con differenziazione tra eritrociti intatti e lisati.. Affidabilità dei risultati sempre garantita.
